Fatturazione elettronica in Francia: cosa cambia nel 2026 e 2027 L'obbligo francese di facturation électronique spiegato
- Fatturazione elettronica
- 09 Apr, 2026
- 9 min di lettura
La Francia introduce la fatturazione elettronica obbligatoria a partire dal 1° settembre 2026. Da quella data, tutte le imprese dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche strutturate. L’obbligo di emissione entrerà in vigore progressivamente in base alla dimensione aziendale.
Se operate in Francia o intrattenete rapporti commerciali con aziende francesi, ecco quello che dovete sapere.
Cosa cambia?
La Francia rende la fatturazione elettronica B2B obbligatoria per tutte le transazioni nazionali tra soggetti passivi IVA. Il mandato è stabilito dalla Loi de Finances 2024 (Articolo 91) e dal Code Général des Impôts (Articolo 289 bis).
Il rollout avviene in due fasi:
Fase 1: 1° settembre 2026
- Tutte le imprese — indipendentemente dalla dimensione — devono essere in grado di ricevere fatture elettroniche
- Le grandi imprese (Grandes entreprises, 5.000+ dipendenti) e le ETI (imprese di medie dimensioni) devono emettere fatture elettroniche
- Inizia l’e-reporting per GE e ETI
Fase 2: 1° settembre 2027
- PME (piccole e medie imprese), TPE (microimprese) e micro-entreprises devono emettere fatture elettroniche
- Inizia l’e-reporting per PME, TPE e micro-entreprises
Un emendamento che proponeva un ulteriore rinvio è stato definitivamente respinto l’11 aprile 2025. Il governo francese ha confermato più volte: nessun altro slittamento.
Il calendario in sintesi
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 1° settembre 2026 | Tutte le imprese devono poter ricevere fatture elettroniche |
| 1° settembre 2026 | GE + ETI devono emettere fatture elettroniche + e-reporting |
| 1° settembre 2027 | PME, TPE e micro-entreprises devono emettere fatture elettroniche + e-reporting |
| 1° luglio 2030 | Fatturazione elettronica B2B transfrontaliera a livello UE (ViDA) |
Chi è coinvolto?
Tutte le imprese con partita IVA stabilite in Francia. La gradualità si basa sulle categorie francesi di dimensione aziendale:
| Categoria | Dipendenti | Fatturato | Emissione obbligatoria |
|---|---|---|---|
| Grandes entreprises (GE) | 5.000+ | > 1,5 miliardi EUR | Set 2026 |
| ETI (medie imprese) | < 5.000 | ≤ 1,5 miliardi EUR | Set 2026 |
| PME (PMI) | < 250 | ≤ 50 milioni EUR | Set 2027 |
| TPE (microimprese) | < 10 | ≤ 2 milioni EUR | Set 2027 |
| Micro-entreprises | < 10 | ≤ 2,5 milioni EUR | Set 2027 |
Punto cruciale: Anche se siete una micro-impresa e l’obbligo di emissione scatta solo a settembre 2027, dovete essere in grado di ricevere fatture elettroniche già da settembre 2026.
Il sistema delle piattaforme: PA, PPF e Chorus Pro
La Francia ha introdotto un sistema unico con piattaforme accreditate, spesso fonte di confusione — ecco come funziona.
Plateforme agréée (PA) — obbligatoria
In precedenza denominata “PDP” (Plateforme de Dématérialisation Partenaire). Sono piattaforme accreditate dallo Stato che:
- Scambiano fatture elettroniche tra imprese
- Trasmettono i dati delle fatture all’amministrazione fiscale (DGFiP)
- Elaborano i dati di e-reporting
Ogni impresa deve scegliere una piattaforma accreditata per ricevere e inviare fatture. A febbraio 2026 risultano 137 piattaforme accreditate.
PPF (Portail Public de Facturation) — solo registro
Il governo aveva inizialmente previsto una piattaforma pubblica gratuita accessibile a tutte le imprese. Questo piano è stato abbandonato nel novembre 2024. Il PPF svolge ora unicamente due funzioni:
- Annuaire (registro centrale): associa ogni impresa alla PA che ha scelto
- Concentratore di dati: riceve i dati di fatturazione dalle PA e li trasmette all’amministrazione fiscale
Non è possibile inviare o ricevere fatture tramite il PPF.
Chorus Pro — solo transazioni con la pubblica amministrazione
Chorus Pro è la piattaforma esistente per la fatturazione B2G (fatture destinate agli enti pubblici). Non è destinata alle transazioni B2B tra imprese private. È un malinteso molto diffuso.
Quali formati sono accettati?
La Francia accetta tre formati, tutti conformi allo standard europeo EN 16931:
| Formato | Tipo | Descrizione |
|---|---|---|
| Factur-X | Ibrido (PDF + XML) | Standard franco-tedesco. PDF leggibile dall’uomo con dati XML strutturati incorporati. Il più accessibile per le piccole imprese. |
| UBL 2.1 | XML strutturato | Universal Business Language. Completamente leggibile dalla macchina. Compatibile con la rete Peppol. |
| CII | XML strutturato | Standard UN/CEFACT. Completamente leggibile dalla macchina. Meno diffuso in pratica. |
Factur-X è il formato più utilizzato in Francia perché può essere letto sia dagli esseri umani sia dalle macchine. UBL è più rilevante per gli scambi internazionali tramite Peppol.
L’e-reporting: il secondo obbligo
Oltre alla fatturazione elettronica, la Francia prevede un obbligo di e-reporting separato. Riguarda le transazioni al di fuori dell’ambito della fatturazione elettronica B2B nazionale:
- Transazioni B2C (vendite ai consumatori) — solo dati aggregati giornalieri
- Transazioni internazionali (vendite a e acquisti da imprese straniere)
- Dati di pagamento per le fatture B2B
L’e-reporting segue lo stesso calendario graduato della fatturazione elettronica (GE/ETI da set 2026, PME/TPE/micro da set 2027).
Il Belgio e la Germania non prevedono un obbligo di e-reporting separato — questa è una peculiarità francese.
Sanzioni in caso di inadempienza
| Violazione | Sanzione | Massimale |
|---|---|---|
| Mancata emissione di fattura elettronica | 15 EUR per fattura | 15.000 EUR per anno |
| Mancata trasmissione dei dati di e-reporting | 250 EUR per trasmissione | 15.000 EUR per anno |
| Mancata scelta di una piattaforma di ricezione (PA) | 500 EUR (dopo diffida formale) | Crescente |
Si applica un “diritto all’errore” (droit à l’erreur): nessuna sanzione per una prima violazione corretta entro 30 giorni. Il governo ha annunciato un “approccio pedagogico” per il 2026-2027.
Cosa dovete fare?
1. Scegliere una piattaforma accreditata
È il primo passo. Dovete selezionare una PA accreditata e registrare la vostra impresa nell’annuaire. A febbraio 2026, 375.000 imprese risultano registrate su un totale atteso di 11 milioni — non aspettate troppo.
2. Essere in grado di ricevere fatture elettroniche
Da settembre 2026 riceverete file XML o Factur-X al posto dei PDF. Avete bisogno di un modo per aprire e leggere queste fatture.
UBL Buddy lo rende semplice: aprite qualsiasi fattura XML con un doppio clic su Mac, iPhone o iPad. Vedrete immediatamente tutti i dettagli — fornitore, importi, IVA, informazioni di pagamento. Funziona offline, senza inviare i dati delle vostre fatture ad alcun server.
3. Verificare il vostro software di fatturazione
Il vostro software di contabilità deve essere in grado di generare fatture in formato Factur-X, UBL o CII e connettersi a una piattaforma accreditata. Verificate con il vostro fornitore di software.
Come si confronta la Francia con gli altri paesi?
| Aspetto | Francia | Belgio | Germania |
|---|---|---|---|
| Data di avvio | Set 2026 (graduale) | Gen 2026 (big bang) | Gen 2025 ricezione / 2027-2028 emissione |
| Rollout | Graduale per dimensione aziendale | Tutte le imprese contemporaneamente | Graduale con lunga transizione |
| Formati | Factur-X, UBL, CII | Solo Peppol BIS Billing | XRechnung, ZUGFeRD |
| Piattaforma | Piattaforme accreditate obbligatorie (PA) + PPF | Rete Peppol | Nessuna piattaforma governativa |
| E-reporting | Sì (B2C + internazionale) | No | No |
| Sanzioni | 15 EUR/fattura, max 15.000 EUR/anno | 200 EUR/fattura mancante | Non ancora definite |
La Francia dispone del sistema più completo, con rendicontazione fiscale in tempo reale tramite il PPF come concentratore di dati, più l’esclusivo livello di e-reporting.
Consultate la nostra panoramica completa della fatturazione elettronica per paese per tutte le scadenze europee.
Domande frequenti
Devo registrarmi su Chorus Pro?
No, a meno che non emettiate fatture alla pubblica amministrazione francese. Chorus Pro è destinato esclusivamente alle transazioni B2G. Per la fatturazione B2B tra imprese private è necessaria una piattaforma accreditata (PA).
Sono una micro-impresa. Quando devo adeguarmi?
Dovete essere in grado di ricevere fatture elettroniche a partire da settembre 2026. L’obbligo di emissione scatta a settembre 2027. Iniziate però a prepararvi subito — riceverete sempre più fatture in formato XML.
Un PDF inviato per e-mail è ancora valido?
No, non come unico formato per le transazioni B2B nazionali. Dovete inviare fatture elettroniche strutturate (Factur-X, UBL o CII) tramite una piattaforma accreditata. Un PDF rimane valido solo come parte di una fattura ibrida Factur-X.
Qual è la differenza tra e-invoicing e e-reporting?
L’e-invoicing riguarda lo scambio di fatture strutturate per le transazioni B2B nazionali. L’e-reporting è la comunicazione dei dati delle transazioni all’amministrazione fiscale per vendite B2C, transazioni internazionali e dati di pagamento. Entrambi sono obbligatori ma coprono tipologie di transazioni diverse.
Quale formato scegliere?
- Factur-X — Il più accessibile. Combina un PDF leggibile con dati XML strutturati. Ideale per le piccole imprese.
- UBL 2.1 — Completamente strutturato. Migliore per l’elaborazione automatizzata e compatibile con la rete Peppol internazionale.
- CII — Tecnicamente valido ma poco diffuso in pratica.
La vostra piattaforma accreditata e il vostro software di contabilità determineranno il formato più adatto.
Ho ricevuto una fattura XML e non riesco ad aprirla. Cosa faccio?
Scaricate UBL Buddy dal Mac App Store (gratuito). Fate doppio clic sul file XML e visualizzerete una fattura chiara e leggibile. Funziona su Mac, iPhone e iPad — senza connessione internet. Vedi anche: Come aprire una fattura XML su Mac.
Cosa succede con le fatture di fornitori esteri?
Il mandato francese si applica solo alle transazioni B2B nazionali. Le fatture di fornitori di altri paesi seguono le regole dei rispettivi paesi. Le transazioni internazionali rientrano tuttavia nell’obbligo di e-reporting. Dal luglio 2030 il regolamento UE ViDA armonizzerà tutto questo per tutte le transazioni B2B transfrontaliere.
Sono un’impresa estera con partita IVA in Francia. Sono interessato?
I soggetti passivi non stabiliti (imprese estere con partita IVA in Francia) hanno ottenuto un rinvio fino a settembre 2027 per gli obblighi di e-reporting.
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